Agenda

Ott
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2018
Emilio Vavarella in “Low Form” @ MAXXI – Roma
Ott 20 2018–Feb 24 2019 giorno intero

Emilio Vavarella, con la sua opera Do you like cyber? partecipa alla mostra LOW FORM a cura di Bartolomeo Pietromarchi @ MAXXI – Roma.

 

Un viaggio nell’immaginario tecnologico e surreale degli artisti di oggi tra sogni generati da computer, algoritmi creativi e avatar che si interrogano sul senso dell’esistenza

Non solo una mostra ma un laboratorio di studio e confronto su temi e questioni legati al nostro rapporto con la tecnologia e gli incredibili scenari aperti dalla sua evoluzione: Low Form. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence è un percorso immersivo, multimediale e multisensoriale.

In un’epoca in cui le tecnologie evolvono sempre più rapidamente e ci si interroga su quanto possa spingersi oltre il rapporto fra uomo e macchina, la mostra mette in campo le visioni di 16 artisti internazionali che mostrano un presente e un futuro la cui rappresentazione è figlia dell’inconscio tecnologico e di un immaginario dilatato, in cui si mescolano riferimenti analogici tradizionali e la conoscenza digitale iperconnessa dei nostri giorni.

Zach Blas & Jemima Wyman, Carola Bonfili, Ian Cheng, Cécile B. Evans, Pakui Hardware, Jamian Juliano-Villani, Nathaniel Mellors & Erkka Nissinen, Trevor Paglen, Agnieszka Polska, Jon Rafman, Lorenzo Senni, Avery K Singer, Cheyney Thompson, Luca Trevisani, Anna Uddenberg, Emilio Vavarella

 

Agnieszka Polska, What The Sun Has Seen, 2017. Courtesy ZAK | BRANICKA

Ott
26
ven
2018
Emilio Vavarella in “All I Know Is What’s On The Internet” @ The Photographers’ Gallery – London
Ott 26 2018–Feb 24 2019 giorno intero

Emilio Vavarella espone The Driver and the Cameras in All I Know Is What’s On The Internet, la nuova mostra della The Photographers’ Gallery di Londra.

All I Know Is What’s On The Internet presenta alcune opere contemporanee che indagano, mappano, analizzano le dinamiche culturali della produzione di conoscenza digitale esaminando la fotografia del ventunesimo secolo. In passato, la fotografia ha sempre giocato un ruolo unico nella documentazione delle circostanze e nella costruzione del sé, mentre, nel secolo corrente, il significato di una singola foto è usurpato dalla ridondanza dei concetti espressi dalle milioni di immagini della cultura industriale. Laddove le immagini digitali si moltiplicano e scorrono veloci online, la mostra considera la fotografia come una forma di conoscenza visuale, intimamente collegata ad algoritmi, robotica ed intelligenze artificiali. Come possiamo comprendere il ruolo della fotografie nell’era del “like”? Quali nuove forme di valore economico ed analfabetismo dei media derivano dal continuo ricircolo dei contenuti online?

Spostandoci dallo schermo del computer, che per sua (patinata) natura sembra sconfessare qualsiasi lato industriale, la selezione dei lavori si basa sull’esperienza dei moderatori di contenuti online, dei fotografi di Google Steet View e degli impiegati di Amazon’s Mechanical Turk, per descrivere le immagini utilizzate come algoritmi di visione artificiale. Nel costruire questo percorso, gli artisti in mostra spostano la loro attenzione sugli angoli più trascurati della pratica fotografica e sulla tecnica umana alla base di quest’industria dell’immagine.

All I Know Is What’s On The Internet presenta un’esplorazione radicale della cultura digitale in un momento in cui i confini tra verità e finzione, tra macchina ed umano, sono prepotentemente al centro dei dibattiti.

 

 

Constant Dullaart featuring Johann Heinrich Tischbein the Elder’s portrait of Friedrich II von Hessen (ca. 1770), Images Courtesy of Carroll Fletcher

Dic
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2018
Gluklya in Position #4 @ Van Abbemuseum_ Eindhoven
Dic 1 2018–Apr 28 2019 giorno intero

Gluklya dialoga assieme as altri tre artisti in Positions #4 @ Van Abbemuseum.

Positions è una sere di solo show posti in dialogo l’uno con l’altro nelle dieci gallerie del vecchio edificio che ospita il Van Abbemuseum. Ogni artista presenta un corpo significativo di opere che viene esposto in maniera non omogenea, permettendo l’interazione indiretta tra i vari artisti selezionati.

Positions #4 presenta Gluklya (Natalia Pershina-Jakimanskaya), Naeem Mohaiemen ed il duo Sandi Hilal & Alessandro Petti. I quattro artisti sono accomunati dall’utilizzo dell’arte come espressione dell’attivismo; tutti e quattro, grazie alle loro operazioni artistiche, pongono le basi per l’apertura di un dibattito sulle pressioni sociali prodotte dalla storia, dalle ingiustizie e dai cambiamenti politici. I lavori, tra linguaggio cinematografico, disegno, architettura, testi e moda, costruiscono una storia che parla di alcuni particolari luoghi nel mondo; i vistatori sono spinti a comprendere da vicino le specifiche condizioni di questi luoghi. Tutti assieme delineano l’immagine della presenza umana nel mondo e delle nuove possibilità e soluzioni che si sta creando per uscire dall difficoltà in alcuni difficili momenti. Sia eslporando il versante dei Non-Aligned Movement, che osservando la situazione di migranti e rifugiati ad Amsterdam o Bethlehem, gli artisti cercano di trasformare i fallimenti storici ed i conflitti contemporanei, in possibilità di crescita e conoscenza dalle quali ognuno possa trarre nuove ispirazioni.

Positions #4 è curata da Charles Esche e Diana Franssen.

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