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trEATticon

posted on aprile 18th 2014 in archivio with 0 Comments

23.11.13 > 22.02.14

(galleria +) oltredimore presenta il 23 novembre nel nuovo spazio nella Manifattura delle Arti il primo progetto dedicato all’eating-design: trEATticon a cura di Panem et Circenses. Nell’arco di tre mesi, il duo Panem et Circenses svilupperà in tre atti un ipotetico excursus evolutivo del rapporto uomo-cibo nei rispettivi ruoli di agente e agito: dall’approccio conoscitivo diretto alla materia, passando per la trasformazione/sperimentazione fino alla trasposizione concettuale del cosiddetto “food-porn”. Ogni mese in relazione ad ognuno dei tre atti evolutivi verranno organizzati due “action eating” a numero chiuso e su prenotazione. Dal giovedì al sabato, invece, ci sarà l’aperitivo in galleria dove sarà possibile fare esperienza di “assaggi” in cui pulsano gli stessi temi proposti negli action eating.

1˚ atto: MATERIA – Prima della conoscenza (l’uomo che non sa)

L’elemento portante di questo primo atto è la terra, la fase di sviluppo intellettuale dell’infanzia, dove tutto è un “gioco conoscitivo”.

2˚ atto: DELETERIA – La trasformazione (l’uomo che conosce)

Attraverso l’elemento dell’acqua, in perenne movimento e trasformatore per eccellenza, e l’immagine del mondo-laboratorio sarà presentata un’offerta che permetta di dare sfogo alla curiosità adolescenziale dell’innovatore e di fruire di modalità insolite di preparazione dei cibi. La componente chimico-fisica sarà protagonista.

3˚ atto: AETHERIA – La concettualizzazione (l’uomo che va oltre)

L’astrazione di “Aetheria” trova assonanza con il termine “etere” utilizzato nel campo della comunicazione mass-mediatica radio televisiva, luogo d’eccellenza di una proliferazione incontrollata del cibo-immagine. L’aria diventa dunque l’elemento guida del terzo atto, con una focalizzazione sul fenomeno, oramai ventennale, che si definisce “food porn” (inteso come una spettacolarizzazione artefatta ed esasperata del cibo-immagine).

Panem et Circenses è un progetto che, attraverso il linguaggio del cibo e l’esperienza gastronomica, interagisce con tutte le forme di espressione artistica e creativa, siano esse culturali o naturali. Panem et Circenses usa modalità di approccio inusuali e stimolanti (food specific, food translation, action eating) che coinvolgono attivamente il pubblico con l’obiettivo di ridisegnare il quotidiano atto del “mangiare” ed esaltarne i tanti aspetti non prettamente alimentari. Panem et Circenses tratta il cibo come parole in una struttura semantica e l’atto del mangiare come discorso significante, risultato di infinite possibili combinazioni linguistiche. Panem et Circenses è un progetto di Ludovico Pensato e Alessandra Ivul.

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