• UUUoB Drawing Series _ silkscreen frame + drawing, 2016
    g1
  • UUUoB Drawing Series _ silkscreen frame + drawing, 2016
    g3-acetato
  • UUUoB Drawing Series _ silkscreen frame + drawing, 2016
    g2
  • UUUoB Drawing Series _ drawing, 2016
    g2-acetato
  • PRECIOUS STONE _ mixed materials, 2016
    g4
  • UUUoB _ video 12'43'', 2016
    g1
  • SUBLIME IS NOT A BEAUTY _ mixed materials, 2012
    g5
  • Clothes for Demonstration Against False Election of Vladimir Putin (2011-1015) in the exhibition All the World's Futures, Venice Biennale 2015
    g6
  • WINGS OF MIGRANTS _ installation
    g10
  • DESTROYING FACTORIES, ORANGE MIGRANTS _ monoprint on paper, 61x86cm, 2012
    SAMSUNG DIGITAL CAMERA
  • WINGS OF MIGRANTS _ HD video film, 17'13'', 2012
    g7

Gluklya (Natalia Pershina-Yakimanskaya)

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Nata nel 1969 a Leningrado in Russia Gluklya vive e lavora ad Amsterdam e San Pietroburgo.
Poco dopo la laurea presso l’Accademia Mukhina di Arte e Design, Gluklya ha co-fondato il collettivo The Factory of Found Clothes (FFC) con Olga Egorova (nome d’arte Tsaplya). FFC utilizza installazioni, performance, video, testo e ‘ricerca sociale’ per sviluppare il concetto di ‘fragilità’, che non è ‘bellezza’, ma forza invisibile, capacità di capire cose che possono essere facilmente distrutte dalla complessità della vita. La relazione tra interno ed esterno, sempre complessa e drammatica, è diventata il tema principale del progetto FFC. Nel 2002, Gluklya e Tsaplya hanno scritto nel manifesto del gruppo: “Il posto dell’artista è dalla parte dei più deboli”. Questo manifesto mostra un’importante trasformazione nella comprensione degli artisti del mutevole contesto sociale e politico nella Russia di Putin. Il collettivo FFC ha lavorato insieme per più di 10 anni e nel 2012 Gluklya ne ha assunto la guida. L’artista è anche co-fondatrice del gruppo Chto Delat? e membro attivo dal 2003.
Di recente, ha presentato ‘Garden of Vigilant Clothes’ alla galleria AKINCI, ha contribuito al Critical Mass Festival e al programma pubblico di Manifesta 10, e ha fatto parte della mostra ‘All the World’s Futures’, a cura di Okwui Enwezor, durante la 56? Biennale di Venezia (2015). Nel 2014, Gluklya ha vinto la borsa di studio per l’arte del Joseph Brodsky Memorial Fund. Nel 2013, ha presentato il suo solo show ‘Utopian Unions’ presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca.
Tra le mostre collettive: Museum of Modern Art, Arnhem (2014); Hermitage Museum, Amsterdam (2013); Museo Biennale 10 Krasnoyarsk (2013); MUMOK, Vienna (2012); Staatliche Kunsthalle Baden Baden (2011); Shedhalle, Zurigo (2011); SMART Project Space, Amsterdam (2011) con Chto Delat ?; Museo Reina Sofia, Madrid (2011); Kunsthalle, Vienna (2011); ICA, Londra (2010) con Chto Delat ?, e il Centro Nazionale per l’Arte Contemporanea, Mosca (2006).
I suoi lavori si trovano in collezioni e archivi tra cui: Moscow House of Photography / AKINCI, NL / Oslo National Museum, NO / Van Abbe Museum, NL / Oslo Contemporary Art Museum / Zimmerly Collection US / Mark Suchek, Lublyana / Archive of the Contemporary Conflict, London / M???? / State Center Contemporary Art , Moscow / MMOMA, Moscow / Marat Gelman Gallery / XL Gallery / Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Italy / *Museum Reina Sophia, Madrid / *Museum of Contemporary Art, Belgrade / *MUDAM, Luxemburg / *Van Abbemuseum, Eindhoven / *KIASMA, Museum for Contemporary Art, Helsinki / *Disobedience, an ongoing video library / *Index, the Swedish Contemporary Art Foundation / *The Library of Museum of Modern Art (collection of newspapers), New York.